CHI SIAMO

Se ci chiedessero cos’è Lavoradio, diremmo che è una terapia naturale, un antidepressivo. E’ dal luglio del 2012 che abbiamo scelto di voler raccontare il cambiamento del mondo del lavoro sottolineando che la crisi non è un dramma ma un’opportunità.
Eravamo stanchi di accendere la tv e guardare il quotidiano “bollettino di guerra” fatto di servizi su proteste, scioperi, disoccupazione, tagli, e di spiegare ai nostri figli che la crisi era sì violenta ma il futuro non era buio; che non si poteva restare chiusi all’angolo aspettando che “passasse la nottata” ma bisognava esercitare ascolto e curiosità, avere sete di conoscenza e forza nella competenza; condividere il sapere e fare network; puntare all’eccellenza, diventare sempre più bravi. E infine osare, proporsi, uscire dagli schemi.“Stay hungry, stay foolish”: ci ricorda qualcosa? La lezione di Jobs è sempre la più importante.

Cambiamento

Era la  parola chiave per rappresentare questa sfida di tipo culturale. Spegnere la tv e riaccendere la radio era una sfida nella sfida. Nessuna meta precisa: avvertivamo solo il bisogno di metterci in viaggio, con in spalla uno zaino da riempire e ai piedi un paio di scarpe resistenti. Sapevamo che sarebbe stata una maratona, ma che avremmo potuto condividere lo sforzo con tante altre persone sensibili, a partire da Gianluigi Petruccio, editore di Trm radio Tour, che non ha avuto esitazione nel metterci gli studi a disposizione.

Network

I nostri 16 minuti settimanali di energia positiva viaggiano sulle frequenze 14 radio in 9 regioni d’Italia, oltre che a Londra con Radio Stonata, e il network è in continua espansione. Se sei un editore e vuoi sintonizzarti sul cambiamento, scrivici a lavoradio@gmail.com

Saremo ben felici di aggiungere nodi alla nostra rete!

 

 

FORMAT

Per raccontare il lavoro in positivo abbiamo deciso di utilizzare fondamentalmente tre componenti: storie, testimonianze e consigli. Le prime arrivano da giovani e meno giovani che si rimettono in gioco, che inventano profili professionali innovativi, che si reinventano, che animano startup o decidono di puntare su mestieri tradizionali ma letti in chiave innovativa. Storie, tutte narrate in prima persona, da far conoscere per sospingere l’effetto emulazione, far capire che “ce la si può fare”. A tutti chiediamo di dare dei consigli: giovani verso altri giovani, ma anche “senior” verso “junior”. Gli esperti che incrociamo, sollecitiamo, intervistiamo, sono preziosissime ampolle del sapere.

Con Lavoradio vogliamo dimostrare che coraggio, imprenditività, professionalità e affidabilità sono doti necessarie per avere una marcia in più sul mercato del lavoro, a qualsiasi latitudine, tanto più adesso, con web e social che annullano le distanze spazio-temporali. Il magazine è anche il piacere di poter andare controcorrente rispetto ai media tradizionali, che continuano a rappresentare la crisi come dramma, disperazione, tunnel senza luce. E’ questo che ci piace e ci entusiasma: il voler rinunciare ad un comodo riparo dalla tempesta per scegliere di imparare a “ballare sotto la pioggia”, per usare una bellissima metafora di Gandhi. Un messaggio, questo, che vogliamo condividere con chiunque avrà la forza di essere al nostro fianco.